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Vw: miliardi subito dall’Ue o le fabbriche auto scapperanno dall’Europa

L’Amministratore del Gruppo Volkswagen (Audi VW Seat Cupra SKoda Porsche e Lamborghini) ha lanciato uno straziante allarme sulla sostenibilità economica della produzione di auto e batterie in Europa.

Thomas Shaefer, numero uno del colosso di Wolfsburg, commentando il deludente progetto di cooperazione industriale franco-tedesco a seguito dell’incontro fra i ministri dell’Economia dei due paesi ha detto:

“Per quanto riguarda il costo dell’energia elettrica e del gas, in particolare, stiamo perdendo sempre più terreno. Se non riusciamo a ridurre i prezzi dell’energia in Germania e in Europa in modo rapido e affidabile, gli investimenti in produzioni ad alta intensità energetica o in nuove fabbriche di celle per batterie in Germania e nell’Ue saranno praticamente insostenibili”. La conseguenza? “La creazione di valore in questo ambito si manifesterà altrove” (Leggi l’intera dichiarazione su linkedin qui)

produzione di batterie al litio

Questa presa di posizione che prelude la probabile deindustrializzazione massiccia dell’Europa individua una causa (l’esplosione del costo dell’energia) ed una soluzione “all’americana” dove indica che “con l’Inflation Reduction Act, gli Usa offrono alle aziende incentivi molto allettanti per investire in nuovi impianti e produzione”, mentre l’Ue sta finanziando progetti a lungo termine su nuove tenologie, ma non le produzioni a breve.

C’è una strana fretta, nei piani alti: pochi mesi fa lo stesso Shaefer ci rassicurava sui piani idilliaci del gruppo che culmineranno nel 2033 nella totale produzione di veicoli elettrici. I quali presto arriveranno a costare 20.000€ grazie ad iniziative che riducono l’impatto energetico… (leggi l’intervista su Quattroruote)

Insomma vogliono i miliardi e li vogliono subito. Altrimenti porteranno in pochissimo tempo l’Europa ai livelli degli anni ’30…

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