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Veneto, anche per Bottacin i blocchi non servono

Una lettera del 26 Agosto dell’Assessore all’ambiente della Regione Veneto, Gianpaolo Bottacin, indirizzata al ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani per chiedere una deroga al blocco delle Diesel Euro 4 e delle Euro 5 (in caso di sforamenti) che partirà il 1 Ottobre.

Questa lettera chiede al ministro una tregua ai blocchi, che era stata parzialmente accordata durante lo stato di emergenza (alle sole Euro 4), ma che da questo autunno decade gettando nell’ansia molti automobilisti. In essa viene invocata la difficile situazione economica per non colpire ulteriormente coi blocchi chi non può permettersi una auto nuova.

Ce ne da conto il Gazzettino oggi (a cui rimandiamo per l’articolo cliccando qui).

Ricordiamo che l’Accordo di Bacino Padano è stato firmato nel 2017 da tutte e 4 le Regioni del nord Italia compreso il Veneto ( le altre sono Emilia Romagna e Lombardia e Piemonte) e prevedeva il blocco in allerta verde già a partire dal 2020 (poi sospeso per lo stato di emergenza, come ricordato sopra).

Ora lo stesso quotidiano di Venezia rivela queste interessanti considerazioni di Bottacin: “Durante il lockdown e con la circolazione praticamente inesistente, le polveri sottili c’erano lo stesso“, e che i blocchi antismog non produrrebbero nessun risultato.

I dati record di pm10 del 29 Marzo 2020 a san Bonifacio

Chi avrà la pazienza di guardare le schermate di Arpav che abbiamo salvato in quel Marzo 2020 con quasi tutte le attività produttive e commerciali ferme (oltre al traffico) avrà contezza che non solo le polveri sottili c’erano lo stesso, ma hanno fatto numeri da record assoluto, mai toccati prima in alcune località.

L’enorme bufala delle polveri sottili è nel pretenderne l’origine antropica anzichè naturale

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