Vai al contenuto

Rottamazione auto in vista

Tornano le rottamazioni statali per le auto, ma, sorpresa: si riducono gli importi e le condizioni diventano più stringenti per usufruire dei contributi.

Il Decreto firmato non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Si prevede che i fondi saranno disponibili da metà Maggio circa.

Intanto l’ammontare è di 615 milioni per il 2022 ed è inserito in un piano triennale (per un totale di 1 miliardo e 840 milioni da qui al 2024).

Condizioni più stringenti, si diceva:

l’auto acquistata deve avere un costo di listino inferiore a

  • 35.000€+IVA se elettrica
  • 45.000€+IVA se ibrida plug-in
  • 35.000€+IVA se “termica” (benzina,diesel, GPL, Metano, ibrida full o mild)

(vedremo dal testo finale se nel prezzo di listino saranno compresi anche gli optional, oppure no)

E’ riservata alle persone fisiche e sono escluse le aziende da questo bonus (eccetto le aziende di car sharing), e non è prevista la formula usata anche dai privati del noleggio a lungo termine.

Il veicolo da rottamare deve essere al massimo Euro 4, e sparisce il requisito dei 10 anni

Inoltre l’immatricolazione dell’auto nuova (che deve essere una M1, i veicoli commerciali hanno un capitolo a parte riservato di cui daremo conto in altro spazio) deve avvenire entro 180 giorni dal contratto. Molti modelli hanno tempi di consegna lunghissimi e questo pregiudica la possibilità di accedere all’incentivo.

E quali sono gli importi?

  • Fascia 0-20 g/km di emissioni CO2 (elettriche): 3000€+ 2000€ con rottamazione
  • Fascia 21-60 g/km di emissioni CO2 (ibride ricaricabili): 2000€+ 2000€ con rottamazione
  • Fascia 61-135 g/km di emissioni CO2 (“termiche varie”): 2000€ con rottamazione

Dei 615 milioni del 2022 solo 170 milioni sono destinati alla terza fascia 61-135 g/km che comprende la stragrande maggioranza degli acquisti degli automobilisti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*