Ricorso contro i Blocchi auto

Ricorso contro i Blocchi auto 1

Si può, in alcuni casi, contestare una multa subita a causa dei blocchi antismog? Secondo il Codacons è possibile.
Ne abbiamo discusso con l’Avvocato Stefano Fanini del Foro di Verona, Direttore dell’Ufficio legale Codacons Veneto e Presidente Codacons Verona.

Blocco AutoCosa c’è negli attuali blocchi antismog che non vi convince?

– Premesso che siamo favorevoli all’obiettivo comune di limitare l’inquinamento dell’aria delle nostre città e che legittimamente le amministrazioni devono attivarsi per garantire un’aria pulita ai propri cittadini, riteniamo che questa esigenza vada contemperata con la libertà di circolazione di tutti. Nell’attuale impianto normativo dei blocchi alle auto, in diversi comuni, questa esigenza non risulta garantita adeguatamente. L’amministrazione pubblica non può bloccare l’auto senza provvedere a garantire una mobilità alternativa e/o programmare a medio termine; per esempio con la fruizione gratuita, durante le giornate dei blocchi, di mezzi pubblici per tutti i soggetti colpiti o altre soluzioni alternative efficaci.

Perchè se non c’è questa alternativa, riteniamo che l’automobilista possa, in determinati casi, anche essere indennizzato per la limitazione pesante di una sua libertà, quella di circolazione.

Un’altro punto che le amministrazioni non hanno ancora curato adeguatamente è l’informazione agli utenti sui blocchi che risulta nella sua disciplina differente anche tra comuni limitrofi generando confusione e ciò al di là dei rispettivi valori di inquinamento dei territori interessati.

B.A.: E per quanto riguarda il parco auto individuato dalle ordinanze, che arriva a bloccare in alcune città anche le diesel Euro 5? Ricordiamo che dal prossimo ottobre i blocchi potrebbero interessare queste classi ambientali anche in Veneto.

– A nostro avviso non si possono bloccare indiscriminatamente automobili così recenti. Stiamo parlando di veicoli con 6 o 7 anni di età [a Torino sono soggette al blocco le Euro 5 ante 2013 in allerta arancio e tutte le Euro 5 in allerta viola, ndr]. Si tratta di veicoli recenti, sicuramente poco impattanti a livello di inquinamento. Le famiglie ed i consumatori in generale non possono cambiare auto ogni anno o quasi per stare al passo con i valori di inquinamento ambientale. Non c’è una giustificazione ambientale per simili restrizioni, non si parla di mezzi di vecchia concezione. Simili limitazioni diventano poi pesantissime, come detto, anche a livello sociale. Vanno, invece, fermamente punite le aziende produttrici di automobili che dichiarano il rispetto di valori non risultanti poi veritieri ingannando così i consumatori e creando danni ambientali.

B.A. : Per fare ricorso con il Codacons, cosa deve fare l’automobilista danneggiato?

– Abbiamo pubblicato sul nostro sito una pagina con i form sia per la richiesta di indennizzo e risarcimento danni sia per i ricorsi contro le violazioni conseguenti ad aver circolato durante il blocco, che sono disponibili a questo link:
 http://www.termilcons.net/index.php?pagina=page_publicForm&idForm=757&css=1&access=ok

L’iscrizione all’Associazione, per tale iniziativa, è a titolo gratuito (la quota viene versata dall’ente Ter.Mil.Cons senza quindi alcun addebito al consumatore).

Moreno Menini