Polveri e Traffico: qualcosa non torna….

pm10 vicenza

Ci siamo accorti che c’è qualcosa non torna riguardo le polveri sottili durante questa emergenza Cornovirus.

Come ogni automobilista Veneto (e del Nord Italia) avrà avuto modo di verificare personalmente, il traffico sulle strade ha subito un forte calo durante l’evolversi di questa emergenza Coronavirus.

A partire dalla chiusura di cinema, discoteche, scuole ed università attuata coi primi decreti del 23 febbraio, il traffico è via via calato con l’ulteriore chiusura degli esercizi commerciali non essenziali e di numerose fabbriche che stanno chiudendo i cancelli in questi giorni.

Dall’ultimo decreto dell’11 Marzo, le strade sono diventate deserte. Rimangono praticamente solo le camionette di esercito e polizia.

Eppure guardate voi stessi le rilevazioni Arpav degli ultimi 10 giorni:

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In particolare le polveri dei giorni 12 e 13, con le strade deserte, lasciano di stucco. Le particelle più fini e leggere di particolato PM10 restano sospese per qualche giorno in aria prima di depositarsi a terra, una volta rilasciate. Quelle più pesanti decadono in fretta, nel giro di ore.

Chi ha prodotto quindi queste PM10 rilevate?

Sappiamo che mediamente il 15% del particolato è di origine naturale. Ma in quei valori ci deve essere una componente umana che fatichiamo a comprendere. Forse ci racconteranno che è colpa del riscaldamento domestico (a Marzo inoltrato?….)

Di una cosa siamo certi però: non è stato il traffico che non c’era e non c’è più.

Serve altro per sospendere immediatamente le Ordinanze ai blocchi Antismog?

Moreno Menini