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Germania divisa. L’industria è contro l’Ue sulle auto termiche

Dopo il bando delle auto a motore endotermico a partire dal 2035, votato l’8 Giugno dal parlamento Ue, piovono le proteste di automobilisti ed industrie motoristiche. La più importante è quella dell’industria tedesca, la VDA, che scende sul piede di guerra contro il bando.

“Il Parlamento europeo ha deciso contro i cittadini, contro il mercato, contro l’innovazione e contro le moderne tecnologie”, ha dichiarato Hildegard Müller, presidente dell’associazione tedesca dell’industria automobilistica VDA, in una dichiarazione rilasciata poche ore dopo mercoledì.

Müller ha motivato con una infrastruttura di ricarica carente in Europa, e ha detto che è ancora prematuro un divieto così totale. La sua associazione aveva precedentemente avvertito che il lancio dell’infrastruttura di ricarica in Germania andava ancora troppo piano.

“È quindi semplicemente troppo presto per un tale obiettivo. Aumenterà i costi per i consumatori e metterà a rischio la fiducia dei consumatori”.

La sua posizione è stata sostenuta dalla controparte UE della VDA, ACEA.

“Data la volatilità e l’incertezza che stiamo vivendo a livello globale giorno dopo giorno, qualsiasi regolamentazione a lungo termine che vada oltre questo decennio è prematura adesso”, ha dichiarato Oliver Zipse, presidente di ACEA e CEO di BMW.

Anche l’associazione tedesca degli automobilisti, ADAC, è intervenuta, esprimendo in un comunicato stampa i suoi “rammarichi” per il divieto facendo notare che “non sarà possibile raggiungere gli ambiziosi obiettivi di protezione del clima nei trasporti con la sola elettromobilità”.

Prossima opportunità di fare pressione

Per le associazioni di case automobilistiche, che avevano esercitato forti pressioni per evitare una posizione di divieto assoluto in parlamento, la prossima battaglia è solo all’inizio, poiché i 27 Stati membri devono raggiungere un approccio unitario in Consiglio Europeo, prima di negoziare con il Parlamento.

Intenzioni simili sono state sposate dalla VDA.

Müller ha aggiunto che continuerà ad insistere affinchè “vengano create le condizioni generali adeguate per una decisione di così vasta portata: la regolamentazione della flotta e l’espansione dell’infrastruttura di ricarica devono essere considerate insieme”.

All’interno del Governo Tedesco, che ha recentemente ribadito la volontà di adeguarsi alla proposta della commissione Ue sul bando delle auto termiche, la posizione di Verdi, Spd e Fdp è molto divergente su questo tema

Il ministro dei trasporti dell’FDP, Volker Wissing, si è già espresso contro il divieto. “Molti lavori dipendono dal motore a combustione”, ha detto a dpa, aggiungendo che avrebbe combattuto per ottenere un’eccezione per i motori che funzionano con carburanti sintetici.

Ed è già stato sostenuto da Christian Lindner, capo del partito FDP e ministro delle finanze. Il governo tedesco dovrebbe mirare a un cambiamento nei piani dell’UE, ha affermato.

“La Germania, come voce importante in Europa, dovrebbe riconsiderare la sua posizione negoziale”, ha sottolineato Schulze dell’ADAC.

Fonte – Euractive – German car industry slams EU parliament’s 2035 ban on petrol, diesel cars – EURACTIV.com

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