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Deflazione: Toyota chiede di ridurre i prezzi dei ricambi

Toyota sta chiedendo ad alcune società di ricambi di abbassare i prezzi per il trimestre luglio-settembre, tornando alle sue consuete richieste ora che prevede una ripresa della produzione a breve.

La casa automobilistica giapponese sta lavorando coi fornitori per contenere i costi e chiede loro di mettere mano ai risparmi per tagliare i prezzi – in genere circa l’1% all’anno, a seconda dei progressi nella razionalizzazione e di altri passaggi.

La casa automobilistica ha saltato questa mossa in primavera, dopo che ripetuti adeguamenti al ribasso ai suoi piani di produzione dallo scorso autunno hanno imposto un peso eccessivo sui fornitori in termini di manodopera e materiali che hanno dovuto essere adeguati mentre Toyota cambiava i piani.

Ora Toyota vede una ripresa della produzione verso la seconda metà dell’anno e aveva informato alcuni fornitori giovedì dell’esigenza di ottenere prezzi più contenuti. Le riduzioni si concretizzeranno in base alle offerte e alle condizioni finanziarie di ciascun fornitore.

Dall’altra parte, l’azienda giapponese vuole concedere altre forme di supporto ai fornitori per compensare la riduzione. Tale supporto comprenderà la copertura di costi più elevati per i materiali, l’energia e la logistica, nonché il pagamento dello stoccaggio che i fornitori hanno assicurato in previsione di aumenti della produzione.

Toyota in genere negozia i prezzi con i fornitori due volte l’anno: per il primo semestre fiscale, che inizia ad aprile, e per il secondo semestre, che va da ottobre. Quest’anno non ha fatto alcuna richiesta da aprile a giugno.

Toyota prevede di costruire 800.000 veicoli in tutto il mondo a luglio secondo i piani annunciati mercoledì. Mentre questo supera i circa 770.000 prodotti un anno prima, la società ha dichiarato di essere in calo di 50.000 rispetto a quanto detto ai fornitori all’inizio del 2022. Per il trimestre luglio-settembre, l’azienda vede una produzione globale in media di circa 850.000 unità al mese, alla pari con il suo massimo storico.

Toyota è considerato il secondo gruppo automobilistico mondiale, che si contende il primato col gruppo Volkswagen

Fonte: Asia Nikkei – Toyota pushes some parts suppliers to lower prices – Nikkei Asia

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