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Citroen, l’elettrico impedirà viaggi lunghi alla massa

Vincent Cobée - Ceo Citroen

L’amministratore delegato di Citroen, Vincent Cobée ha rivelato quello che molti appassionati e giornalisti motoristici pensavano rispetto all’accelerazione selvaggia sull’elettrico che ha animato un po’ tutte le case automobilistiche negli ultimi anni. Ovvero che la mobilità elettrica, per i suoi limiti tecnologici rispetto all’endotermico, esprima una forma di razionamento della mobilità privata.

Lo ha chiarito in maniera abbastanza chiara presentando  Oli, un prototipo rivoluzionario che riassume i propositi del marchio francese di Stellantis.

Il prototipo della Citroen Oli

Cobée puntualizza che “Citroën punta a produrre veicoli 100% a batteria che abbiano lo stesso costo al pubblico di quelli termici”. Per far questo però occorre ridurre comfort e prestazioni. Ecco ecco il punto chiave:

Scordiamoci in futuro di poter guidare automobili che vadano a più di 110 km l’ora. Scordiamoci vetture che ci portino dal punto A al punto B con un serbatoio da 90 litri, come facevano con il buon vecchio motore diesel degli anni 80. Non accadrà più, perché il mondo è cambiato. Se sei a Parigi e vuoi andare a Marsiglia, nessuna macchina ti ci porterà senza fermarti mai e con una sola ricarica, anche se omologata con 1.000 chilometri di autonomia teorica, perchè guidare su un’autostrada limiterà sempre le tue prestazioni.”

(Fonte: Avvenire)

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