Vai al contenuto

Carenza di Microchip auto, previsioni 2023

La carenza di semiconduttori ha colpito l’industria automobilistica per tutto il 2022, causando mancanza di disponibilità di vetture per tutti i Marchi. Durante i lockdown e confinamenti del 2020/21 l’industria di semiconduttori, di cui sono composti i microchip, aveva privilegiato la fornitura per gli strumenti elettronici quali smartphone, tablet, monitor e pc rispetto all’industria auto.

A partire dal 2021 la domanda di auto è rapidamente tornata a crescere lasciando l’industria dei microchip in ritardo con la fornitura poichè la produzione di un microchip è una operazione complessa richiede fino a oltre 3 mesi, fabbriche giganti e condizioni d’impianto proibitive, come l’assenza di polvere ( vedi qui : cos’è un semiconduttore)

Le autovetture possono ospitare fino ad un massimo di 4000 microchip nelle versioni più accessoriate e da qui si capisce come questo problema costituisca un “tappo” nella catena di approvvigionamento globale dell’auto.

Ora l’Amministratore delegato di Boston Consulting Group, Arthur Smilkstins ha dichiarato che “I maggiori aumenti di capacità produttiva nel 2023 riguarderanno i nodi tecnologici al di sotto dei 16 nanometri (nm), che non sono attualmente utilizzati nell’industria automobilistica” (clicca qui :fonte Autovista24). I Chip a 40 nm utilizzati dai chip controller delle auto aumenteranno la produzione del 4% , a fronte di un 9% dei chip sotto i 16 nm.

Questo si tradurrebbe, in termini pratici, in un piccolo miglioramento della disponibilità di auto, ma non decisivo.

Anche la costruzione di nuovi impianti di produzione in Europa vedrà effetti pratici dopo il 2025.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*