Blocchi ai diesel addio?

Blocchi ai diesel addio? 1

Il blocco del traffico pressochè totale che sta interessando l’Italia, e la pianura padana con una decina di giorni di anticipo sul meridione, ci sta consegnando una verifica sperimentale sulle ipotesi scientifiche che riguardano le polveri sottili che probabilmente non avremo mai più la possibilità di osservare.

La dolorosa condizione della quarantena generalizzata, che il governo ha ordinato per contenere la nefasta epidemia del Coronavirus ci lascia a futura memoria delle istantanee di una area geografica con tre condizioni che non si ripeteranno per molti anni a venire:

  • assenza quasi totale di traffico delle vetture
  • riduzione di oltre la metà del traffico di veicoli pesanti
  • riduzione significativa delle attività produttiva, pari grosso modo alla metà degli impianti
  • azzeramento degli impianti di riscaldamento delle attività commerciali non alimentari
  • impianti di riscaldamento delle abitazioni civili a pieno regime (e aumentato dato il gran numero di persone a casa dal lavoro) per un mese di Marzo più caldo della media

Ebbene, in questa situazione le rilevazioni dei pm10 delle centraline del Veneto, nelle dieci giornate che vanno dal 12 al 21 Marzo sono le seguenti:

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Abbiamo pubblicato queste istantanee straordinarie ed irripetibili perchè restino visibili a futura memoria anche al grande pubblico. Questi dati stanno smontando le certezze degli esperti su COSA realmente sappiamo della formazione delle polveri sottili, e su QUALI sono i risultati dei provvedimenti antismog.

Ebbene, è quasi superfluo rimarcare che 4 giornate consecutive di aumento di PM10 sopra i 30 ng/m3 (fino a 61) in tutto il Veneto, dopo gli altrettanto inspiegabili picchi del 13 Marzo, senza traffico e con poche fabbriche, nel mese di Marzo, dopo due settimane di blocco DIMOSTRANO che il traffico veicolare NON E’ la causa degli aumenti di Pm10, dato anche i tempi di decadimento delle stesse polveri, una volta prodotte.

Dimostra che le conoscenze attuali sulla formazione delle polveri (CHI LE HA PRODOTTE quelle registrate il 13 Marzo? e quelle del 21?) non reggono alla prova della più grande verifica sperimentale mai attuata. E’ il tempo di ripensare il nostro paradigma scientifico al riguardo, per dirla con Thomas Kuhn.

Ma ciò che più ci interessa, i nostri decisori SARANNO COSTRETTI A RIMETTERE IN DISCUSSIONE i blocchi ai Diesel, per esempio, contenuti negli Accordi di Bacino Padano, avendo perso la base scientifica su cui si reggevano. Non potranno fare finta di niente. La demonizzazione del diesel, crediamo, ha trovato una battuta d’arresto. Non sappiamo quali nuove sorprese scientifiche tireranno fuori dal cilindro le lobbies del settore, ma l’industria automobilistica e i decisori politici, dovranno ripensare molto a fondo il loro rapporto di odio col buon vecchio motore a gasolio, quando l’economia ripartirà da questa quarantena forzata.

Moreno Menini

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