ACCORDO DI BACINO PADANO

La Corte di Giustizia Europea è in procinto di emettere una multa all’Italia per l’inquinamento da polveri sottili delle sue città, ed essa può arrivare fino alla cifra strabiliante di un miliardo di euro. Il 9 Giugno 2017 le 4 principali Regioni a nord della linea gotica (Veneto, Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna) hanno sottoscritto l’Accordo di Bacino Padano, che obbliga una serie di comuni al loro interno a limitare la circolazione dei veicoli diesel ritenuti (a torto o a ragione, ndr) responsabili delle emissioni di polveri sottili (dette anche particolato PM10), secondo uno schema che riproduciamo qui sotto riferito alle autovetture e veicoli commerciali ed industriali.

L’accordo stabilisce il blocco di vetture e veicoli commerciali ed industriali Euro 3 Diesel  a partire dal 2018, delle Euro 4 Diesel a partire dal 2020, delle Euro 5 Diesel dal 2025 nella situazione base, ovvero con qualità dell’aria buona (allerta verde); stabilisce altresì l’aggravamento di queste misure ogni volta che viene superata la soglia limite di 50 microgrammi/m3 di PM10 per 3 giornate consecutive. Non viene specificato quali siano queste restrizioni più pesanti durante i periodi di sforamenti dei limiti (allerta gialla e rossa). Esse vengono  demandate alle decisioni dei singoli comuni e Regioni.

Inoltre le misure di base (ovvero in assenza di sforamenti) sono da intendersi come misure minime: i comuni o le Regioni stesse possono adottare divieti ancora più stringenti (come ha fatto finora solo Milano e Torino).

Nel periodo che va dal 1 Ottobre 2020 al 31 Marzo 2021, a causa dell’emergenza economica prodotta dalle chiusure delle attività imposte dal Governo, sono stati sospesi i blocchi delle sole Euro 4 (in assenza di sforamenti) in tutte e 4 le Regioni aderenti all’Accordo di Bacino Padano.

norditalia

Accordo di Bacino Padano 1Oltre al traffico veicolare, l’accordo colpisce anche altre fonti di PM10 ossia combustioni da biomasse (legna e pellet) per riscaldamento, lo spandimento dei liquami agricoli, ma tralascia completamente quelle industriali.
Il territorio della Pianura Padana, Stretto fra le Alpi e gli Appennini, e con deboli ventilazioni presenta una specifiche condizioni favorevoli all’accumulo di queste “polveri sottili”. E’ l’area più industrializzata d’Italia, fra le più industrializzate d’Europa e del Mondo, e di conseguenza, fra le più inquinate.
Il traffico veicolare produce varie forme di inquinamento, alcune riconosciute come sicuramente cancerogene, altre come almeno probabili. Le emissioni dei motori a gasolio annoverano principalmente particolato, biossidi di azoto e benzopirene, mentre quelle dei motori a benzina anidride carbonica e benzopirene. La direttiva 2008/50/CE, alla base del procedimento della Corte, si riferisce agli ossidi di azoto e al particolato PM10 e dunque le restrizioni dell’accordo si concentrano sui veicoli diesel fino a Euro 5 (ed i benzina molto vecchi) prendendo come unico parametro soglia di riferimento il PM 10, e tralasciando tutti gli altri inquinanti.

Accordo Bacino Padano (scarica il documento)