ACCORDO DI BACINO PADANO

La Corte di Giustizia Europea è in procinto di emettere una multa all’Italia per l’inquinamento da polveri sottili delle sue città, ed essa può arrivare fino alla cifra strabiliante di un miliardo di euro. Il 9 Giugno 2017 le 4 principali Regioni a nord della linea gotica (Veneto, Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna) hanno sottoscritto l’Accordo di Bacino Padano, che obbliga una serie di comuni al loro interno a limitare le fonti di emissione delle famigerate polveri (dette anche particolato PM10), secondo uno schema minimo comune che prevede per gli aderenti limitazioni alla circolazione dei veicoli diesel Euro 3 e precedenti nella fascia oraria minima 8.30 – 18.30 dei giorni feriali, e l’aggravamento agli Euro 4 (autovetture e veicoli commerciali ed industriali con gradualità diverse) in casi di sforamenti ripetuti del valore soglia di 50 microgrammi/m3. L’accordo prevede un inasprimento progressivo di queste limitazioni: a partire dal 1 Ottobre 2020 infatti dovranno essere bloccate di base le diesel Euro 4, e dal 2025 le diesel Euro 5.

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Oltre al traffico veicolare, l’accordo colpisce anche altre fonti di PM10 ossia combustioni da biomasse (legna e pellet) per riscaldamento, lo spandimento dei liquami agricoli, ma tralascia completamente quelle industriali.
Il territorio della Pianura Padana, Stretto fra le Alpi e gli Appennini, e con deboli ventilazioni presenta una specifiche condizioni favorevoli all’accumulo di queste “polveri sottili”. E’ l’area più industrializzata d’Italia, fra le più industrializzate d’Europa e del Mondo, e di conseguenza, fra le più inquinate.
Il traffico veicolare produce varie forme di inquinamento, alcune riconosciute come sicuramente cancerogene, altre come almeno probabili. Le emissioni dei motori a gasolio annoverano principalmente particolato, biossidi di azoto e benzopirene, mentre quelle dei motori a benzina anidride carbonica e benzopirene. La direttiva 2008/50/CE, alla base del procedimento della Corte, si riferisce agli ossidi di azoto e al particolato PM10 e dunque le restrizioni dell’accordo si concentrano sui veicoli diesel fino a Euro 4 (ed i benzina molto vecchi) prendendo come unico parametro soglia di riferimento il PM 10, e tralasciando tutti gli altri inquinanti.

Accordo Bacino Padano